Tra il serio e l'aceto
non mettere il veto
Primo ricettacolo di ricette semiserie per piatti quasibuoni (invertendo l'ordine degli addendi il risultato cambia, provateci: seriesemi buoniquasi e,se possibile, ha meno significato dell'altra)
Ma torniamo a noi.
Penne all'ospite arrabbiata
Ingredienti:
1 cucina
1 cuoco
1 donna
250 grammi di penne (rigate e non che fanno le righe, niente stilografiche o sfere e nessuna che rientri nella sfera delle sfere e nello stile delle stilogranfiche, le ragazze di classe, ma mai vicine di banco)
1 dado da gioco
1 dado da meccanico
1 dado poliedrico che metta una delle sue facce al posto vostro a fine cottura
1 ingrediente a scelta da non utilizzare
1 ingrediente a scelta da scegliere invece di quello scelto prima, comunque da non utilizzare
2 litri di un liquido denso nel colore, nell'odore, nella sostanza e nella composizione, ma leggero e gradevole. Se lo trovate suggeritelo alla nostra redazione.
1 pomo d'oro (se non volete fare gli splendidi prendete pure un pomo d'ottone)
1 peperoncino piccante che però non picchi, ma sia un sostenitore della discussione verbale
sale fino all'ultimo piano
1 pugno di mosche
Svolgimento (si dice così?! Non credo, masticazzi che è il passato del verbo masticà di uso comune nel romano da osteria)
Bene. Dopo aver obbligato l'ospite a salire fino all'ultimo piano a piedi sostenendo con una bieca scusa che l'ascensore s'è rotto proprio quella mattina, accoglietela con freddezza, non prendetele il cappotto e fatela accomodare su uno sgabello altissimo (lei deve essere molto bassa).
Lasciate intanto che il cane, un feroce dobermann, le gironzoli intorno e avvertirla di non fissarlo negli occhi perché potrebbe prendersela molto. Tu non osi chiuderlo in un'altra stanza perché lo trovi crudele.
Offrirle un aperitivo molto amaro e secco con delle noccioline vecchie e mollicce, dei tramezzini duri e asciutti, croste di formaggio mordicchiate (possibilmente dal cane).
Intanto voi siete in cucina. Alla radio canta Jo Squillo e voi le fate il coro. Prendete gli ingredienti sopra elencati e usateli a piacimento, questa è una ricetta creativa e dovrete cavarvela da soli. Un consiglio che posso darvi è quello di mettere la cipolla in una padella con dell'olio bollente e farla soffrire ulteriormente con degli insulti e delle prese in giro sul suo status di tubero. Ne soffrono molto. Poi conviene lasciare le penne nell'acqua che bolle per il doppio del tempo suggerito dalla confezione. Questo servirà a fare arrabbiare l'ospite molto di più.
Una volta servito e riverito il pranzo che (voi obbligherete a mangiare con dei bastoncini cinesi spuntati e pieni di schegge) alzatevi con noncuranza, andate in cucina e tornate porgendo un grembiule e dei guanti da stoviglie alla vostra ospite.
Non abbandonate mai il vostro sorrisetto beffardo.
Ora sarà abbastanza arrabbiata. Se non fosse così, a fine giornata provate a fare allusioni sessuali e a dimostrare la vostra assoluta convinzione che dopo un pranzetto così ben elaborato non può assolutamente non darvela.
“Try reaching out to some founders”
10 ore fa



anche tu fai nel blog gastronomico ma senza lavastoviglie !
RispondiEliminail mio è gastronEmìco!
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