A Roma c'è lo stesso numero di avvocati dell'intera Francia. Cazzarola, sono tutti avvocati in questa città, è incredibile. Ovunque vai trovi giovani avvocati con i loro vestiti tirati a lucido e le 24 ore della The Bridge, gli spolverini e l'occhiale da sole Persol. Acchittatissimi, super precisi, anche se la cosa più difficile che devono fare è fotocopiare e rifotocopiare faldoni per il capo. Gratuitamente. Incravattati fino all'asfissia, ma il nodo non è di quelli enormi, non sono mica agenti immobiliari.
Roma straborda anche di agenti immobiliari che girano in sella a tamarrissimi Burgman assorbendo la luce solare con i loro gessati neri, caschi neri, occhiali neri, scarpe nere e orologio nero. Sembrano dei becchini, ma loro ti forniscono una sistemazione terrena, per un accogliente soggiorno temporaneo su questa terra, da pagare in comodissime rate e a una sportiva quanto misera percentuale da usurai.
- Signora, guardi che meraviglia questo pozzo luce, non è un amore di intimità e allo stesso tempo accoglienza di buon vicinato? Non può mica farsi scappare questa tana d'amore a un prezzo del genere, sarebbe da folli.
Ma torniamo agli avvocati. No, non mi va di tornare agli avvocati.
Vendo auto. Insieme ad un altro milione di venditori. Solo affari, no perditempo. Mai usata, giuro. Guarda, al massimo c'è uscito un paio di volte per fare una sveltina con qualche mignotta dalle parti della Salaria.
- Ma non c'è l'ordinanza antiprostituzione di Alemanno che ha fatto sparire tutte le mignotte da Roma?
- Sì, c'è, ma con questa macchina vai in giro che sembri un onorevole e quelle non hanno paura, s'avvicinano senza problemi, senti il fratellino tuo (c'è sempre questo tocco confidenziale assolutamente non richiesto nel venditore di automobili)
-ok, m'hai convinto, la prendo!
I ristoratori poi. Quanti ristoranti ci saranno in questa città, tremila? Almeno. Il personale è mediamente distribuito così. Proprietario di mezza età con maglioncino a un filo di cachemire, camicetta azzurra e fare dinoccolato che sta là a gestire la situazione, ma non ci sta capendo niente. Cameriera o coppia di camerieri spigliati che sparecchiano, apparecchiano, fanno accomodare, prendono le ordinazioni, portano il cibo, trovano il tempo di fare due sketch con ognuno dei 15 tavoli strapieni, portano il conto e vengono pagati 800 euri al mese ,se va bene, per 11 ore lavorative. E poi c'è lei, la signora alla cassa. La signora alla cassa è fantasticamente stravaccata sul suo sgabello e quella cassa se l'abbraccerebbe, ci farebbe...non so che ci farebbe! La signora decide tutto e non ti caccia un centesimo, però di solito o è la mamma del proprietario o è la moglie. Nell'ultimo caso è abbastanza bona da farti soprassedere sullo sconticino mancato.
I tassinari in questo blog li conosciamo benissimo e sappiamo che è la categoria più arrogante e fastidiosa che ci sia.
Poi ci sono i fondamentalisti del motorino. Sottocategoria della gran parte delle sopra citate. I fondamentalisti se ne fottono del tempo, del traffico, del meteo, del parcheggio. I fondamentalisti li invidio, li capisco, ma non li comprendo appieno. Escono in motorino anche se sta nevicando, se c'è stata un'improbabile slavina sul Muro Torto, se devono prendere secchiate d'acqua in faccia come pescatori di gamberi in Illinois (pescano gamberi in Illinois?). Loro hanno Tucano Urbano e se ne strafottono. Indossano un'armatura impermeabile ed escono.
- caro, non dimenticare il bluetooth!
Per oggi mi fermerei qui. In fin dei conti volevo solo parlar male degli avvocati, ma mi sono un attimo dilungato mi sa...Quanti avvocati ci sono in questa città!?
Mai tanti quanto i vigili urbani...


