mercoledì 28 ottobre 2009

Culi in aria

Tra il serio e l'aceto
non mettere il veto

Primo ricettacolo di ricette semiserie per piatti quasibuoni (invertendo l'ordine degli addendi il risultato cambia, provateci: seriesemi buoniquasi e,se possibile, ha meno significato dell'altra)
Ma torniamo a noi.

Penne all'ospite arrabbiata

Ingredienti:

1 cucina
1 cuoco
1 donna
250 grammi di penne (rigate e non che fanno le righe, niente stilografiche o sfere e nessuna che rientri nella sfera delle sfere e nello stile delle stilogranfiche, le ragazze di classe, ma mai vicine di banco)
1 dado da gioco
1 dado da meccanico
1 dado poliedrico che metta una delle sue facce al posto vostro a fine cottura
1 ingrediente a scelta da non utilizzare
1 ingrediente a scelta da scegliere invece di quello scelto prima, comunque da non utilizzare
2 litri di un liquido denso nel colore, nell'odore, nella sostanza e nella composizione, ma leggero e gradevole. Se lo trovate suggeritelo alla nostra redazione.
1 pomo d'oro (se non volete fare gli splendidi prendete pure un pomo d'ottone)
1 peperoncino piccante che però non picchi, ma sia un sostenitore della discussione verbale
sale fino all'ultimo piano
1 pugno di mosche


Svolgimento (si dice così?! Non credo, masticazzi che è il passato del verbo masticà di uso comune nel romano da osteria)


Bene. Dopo aver obbligato l'ospite a salire fino all'ultimo piano a piedi sostenendo con una bieca scusa che l'ascensore s'è rotto proprio quella mattina, accoglietela con freddezza, non prendetele il cappotto e fatela accomodare su uno sgabello altissimo (lei deve essere molto bassa).

Lasciate intanto che il cane, un feroce dobermann, le gironzoli intorno e avvertirla di non fissarlo negli occhi perché potrebbe prendersela molto. Tu non osi chiuderlo in un'altra stanza perché lo trovi crudele.

Offrirle un aperitivo molto amaro e secco con delle noccioline vecchie e mollicce, dei tramezzini duri e asciutti, croste di formaggio mordicchiate (possibilmente dal cane).

Intanto voi siete in cucina. Alla radio canta Jo Squillo e voi le fate il coro. Prendete gli ingredienti sopra elencati e usateli a piacimento, questa è una ricetta creativa e dovrete cavarvela da soli. Un consiglio che posso darvi è quello di mettere la cipolla in una padella con dell'olio bollente e farla soffrire ulteriormente con degli insulti e delle prese in giro sul suo status di tubero. Ne soffrono molto. Poi conviene lasciare le penne nell'acqua che bolle per il doppio del tempo suggerito dalla confezione. Questo servirà a fare arrabbiare l'ospite molto di più.

Una volta servito e riverito il pranzo che (voi obbligherete a mangiare con dei bastoncini cinesi spuntati e pieni di schegge) alzatevi con noncuranza, andate in cucina e tornate porgendo un grembiule e dei guanti da stoviglie alla vostra ospite.

Non abbandonate mai il vostro sorrisetto beffardo.

Ora sarà abbastanza arrabbiata. Se non fosse così, a fine giornata provate a fare allusioni sessuali e a dimostrare la vostra assoluta convinzione che dopo un pranzetto così ben elaborato non può assolutamente non darvela.



2 commenti:

  1. anche tu fai nel blog gastronomico ma senza lavastoviglie !

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