Visualizzazione post con etichetta Vite. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vite. Mostra tutti i post

venerdì 22 ottobre 2010

Premi PLAY

Hai letto il titolo? E premi Play, su!



Fatto?

Bene, ora puoi scorrere perché tanto non è un vero video, è una sequenza di fotografie...
 
Sentite questa canzone, la conoscete benissimo. Non vi genera allo stesso tempo un misto di inesauribile malinconia e un leggero solletico che vi fa ghignare un po'? Come quando camminate a passo svelto per andare chissà dove ed ecco un'improvvisa folata di quel profumo che conoscete alla perfezione e vi ricorda qualcuno, magari qualcuno che avete amato, una nonna, una compagna di liceo, la vicina di casa, che ne so, questi sono affari vostri. Sono uno sbuffo sullo scoglio e su quello scoglio ci siete voi che proprio non ve l'aspettavate. Prima vi incazzate, ma poi, chi se ne frega! Respirate a pieni polmoni.

Continua e incalza, sentite il ritmo? Ma è autunno, no? Il mare è bello d'inverno semmai. Almeno così dicono. No, non è vero, il mare d'inverno non è bello, cioè, sì, ma non quanto quello dei primi freddi. Quello delle passeggiate con gli ultimi soli che vi schiaffeggiano con la foga di una vecchia zia perché le avete scombussolato i cassetti in camera, le avete letto delle vecchie lettere di quando qualcuno era pazzo di lei, ma non si poteva proprio fare. Quegli schiaffetti non vi fanno male, sono senza cattiveria,  vi fanno piacere. Ridete insieme!

Ecco, ora scordatevi tutto, annullate tutto, vuoto totale. Ci riuscite? No, state, leggendo.

Fate una pausa. Contate fino a 20. Lo so, venti è un sacco, un'infinità, ma non siate pigri, fatemi questo favore!

Via, UNO...

 ____________________________________________________



Finito? Non sarete stati troppo frettolosi? Non credo.

Bene ora che avete ripreso a leggere arrivo al punto.

Quante volte vi concedete una pausa durante la giornata? Quanto è diventato complicato, quasi innaturale? È una cosa fastidiosa, non trovate anche voi? Io oggi non voglio scrivere niente di simpatico, nè di profondo e tanto meno di complicato. Voglio solo che accettiate un regalino da me. Avete capito di che si tratta? bene, buon ascolto e poi buon week end a tutti.

lunedì 27 settembre 2010

Se guardi il fondo del bicchiere, inspirando con rassegnazione decisa, la verità ti sembra più vicina

- Quante vite dobbiamo vivere prima di dire di averne vissuta per davvero almeno una? Con quanti molteplici noi dobbiamo rapportarci prima di conoscerci e, probabilmente, disprezzarci? Personalmente credo che sia nato prima l'uovo e poi la gallina si sia sviluppata in autocoscienza. Perché non mi stai a sentire? È interessante come concetto, pensaci bene.

- Mah, non lo so. Te l'ho detto, non mi interessa

- Come non ti interessa? Possibile che non ti rendi conto che il tuo essere io è soltanto una trasposizione mal riuscita del tuo vorrei essere io? Un brutto remake americano di un film di successo trasmesso anni fa. Ecco, perché non accetti il fatto che siamo soltanto quel che rimane di una  pagina ingiallita di qualche rotocalco o magazine alla moda?

- Senti, ora basta. Dovresti uscire, stiamo chiudendo, sono le 3 del mattino e il mio essere io deve prendere uno stramaledetto notturno che mi porterà a casa solo fra 40 minuti. Se va bene.

- Ok, non ci vengo più in questo locale. E avete pure la spocchia di chiedere una tessera "culturale" all'ingresso. Bah. Ingiallita, ricorda, ingiallita!! Ma se ti accompagno a casa, mi ascolti!?

- No, te la do, ma non mi rompere più le palle con queste stronzate da blogger sfigati!



... ;-)
 

giovedì 25 marzo 2010

Stupidìte?

Oggi pensavo che per fortuna conosco pochissime persone veramente stupide. Mah, sarò ottimista, poco attento, troppo buono o forse il più cazzone qua in mezzo sono io, non lo so, ma mi piace pensare che al mondo la stupidità sia solo relativa e non assoluta. Essere stupidi in quanto si è lenti nel capire le cose o si è troppo veloci nell'esporle: queste sono le prassi identificative del caso. Forse la seconda capita più di consueto, ora che ci penso, ma se poi ci si pente? Non vale di certo, però si è stati intelligenti nel capire l'errore, sì, magari non troppo intelligenti perché ci sarebbero dovuti arrivare prima...

Insomma non è chiaro. Sono sicuro però che ci siano innumerevoli sfaccetature caratteriali che compensano un'eventuale stupidità. Che ne so, la furbizia, il sapersela cavare nelle situazioni difficili, la capacità di trovare punti di contatto con la gente e legare, fare amicizia, concludere degli affari.  Il sapere imbrogliare, essere capace di arraffare senza essere visti o farlo alla luce del sole e avere la faccia tosta per passarla liscia. Ci vuole la testa, eh. Bene, queste sfumature fanno dello stupido un non stupido.

Per esempio, non venitemi a dire che tutte le persone che stanno in politica sono intelligenti, ci saranno degli idioti dai. Eppure stanno là, quanti sono tra politici, portaborse, addetti stampa, segretari, supporter di partito, strilloni, giornalisti e giornalai? Sì, pure Gasparri sta là, anche Bonaiuti e li hanno persino fatti portavoce!! Uno scemo può essere portavoce? È come se un prete si mettesse lì a parlare di sesso, droga e altre esperienze che non ha mai provato, almeno non con delle donne, cioè, almeno non con un certo tipo di donne o...ma lasciamo perdere; troppo una contraddizione, no? Voi, persone notoriamente intelligenti, fareste parlare uno stupido al posto vostro? Bè, se non vi interessasse il giudizio altrui, se l'idea che la gente si fa di voi e della vostra politica sia per voi un'inezia, se tutta la repubblica che rappresentate fosse per voi soltanto un mezzo per raggiungere un'immeritata immortalità al prezzo dell'immoralità, allora potreste far parlare uno stupido a ruota libera. Solo in questa remotissima eventualità. Vi pare mai possibile?

Oddio, e se fosse veramente così? Se la voce che Gasparri e Bonaiuti portano con sè e divulgano a ruota libera appartenesse davvero a uno che se ne fotte degli altri? No, non posso credere che sia così, mah, sarò ottimista, poco attento, troppo buono o forse il più cazzone qua sono io, non lo so...


venerdì 8 gennaio 2010

Sogni in do

Nei deliri di vita impossibile "che avrei voluto vivere ma che non mi appartiene" questa sera sarei stato felice di essere un musicista. Di quelli che arrivano, in silenzio, accordano lo strumento e iniziano a strimpellare nel brusio della sala. Di quelli che partono piano, che quasi quasi ti viene da dire: "ma chi cazzo è 'sto tipo qua?".

Ma poi quando parti e gira bene e gli altri sbevazzano, smettono di parlottare e iniziano ad ascoltarti, a battere il piede sul pavimento del locale, a tamburellare la mano sul tavolo di ciliegio del pub...allora ti dedicano l'attenzione che non sapevano di doverti concedere, che neanche tu speravi di meritare. Ne fai una, un'altra. Ti adorano. Ti alzi, prendi il fodero della chitarra, finisci il whiskey che stavi bevendo e senza dire una parola esci. Accendi una sigaretta e ti incammini verso casa. Anche oggi sei triste abbastanza da essere fiero di te per un'effimera gratitudine.