giovedì 23 giugno 2011

Gra: sa' dda pagà

Il raccordo si pagherà. È sicuro, presto ci sarà un pedaggio con caselli e tutto l'ambaradan e a me pare pure giusto per certi aspetti. Certi aspetti che escludono sicuramente il vantaggio economico per le casse del comune, visto che i soldi non saranno né dedicati alla manutenzione del manto stradale né all'allargamento delle corsie esistenti nella provincia, ma andranno direttamente nelle saccocce statali.

Mi pare giusto pagarlo perché magari potrebbe essere un incentivo a rendere più efficiente il sistema di mezzi pubblici per i pendolari. Sarebbe ancora più giusto se quel sistema di cui sopra fosse migliorato già in concomitanza col primo casello costruito, certo, ma non esageriamo.

Insomma, magari la gente inizia a prendere il treno e il traffico, le emissioni, lo stress e gli insulti gratuiti si ridurrebbero almeno un po'. Paghi il pedaggio e non c'è super casino. Un posto civile. Se non fosse che però i treni per adesso fanno schifo, che i romani continueranno comunque a prendere la macchina anche per andare a comprare le sigarette al tabaccaio sotto casa e che la Lega ha vinto ancora. 

Chissà come l'hanno presa male Alemanno e Polverini dopo il durissimo lavoro che hanno fatto per attuare il loro infallibile piano strategico finalizzato ad ammaliare prima e annientare poi qualunque nemico d'oltre Po. Pensavano di essersela cavata con un piatto di pajata. Strano che non ci siano riusciti, il risultato era praticamente certo. Ora che perderanno anche alcuni ministeri di cruciale importanza, forse si ravvederanno sull'uso strategico della coda alla vaccinara, considerata "do ut des" di tutto rispetto. Poveri ingenui.

L'altro giorno pensavo che se ci fosse un sistema di metro che mi portasse al mare, col cavolo che prenderei la macchina. Un bel trenino su cui, in caso potrei pure caricare la bici: arrivo a Fregene o dove devo andare, scendo e giro con la bici, la sera la ricarico sulla metropolitana e torno a Roma. Lo stesso vale per il Circeo, per l'Argentario, per Ostia.

Ah, ma volendo già lo potrei fare, pensate, lo scopro ora. Per Fregene, per esempio, c'è un treno ogni mezz'ora circa, ci mette 32 minuti e costa 2,30 €.  Cavolo, non è meglio che farsi un'ora di traffico per arrivare, mezz'ora per parcheggiare e chissà quanto per tornare a casa? Sicuramente va un po' migliorato perché parte solo da Termini, Ostiense, Tuscolana e Trastevere e probabilmente la bici non si può portare, ma che ci vuole a mettere un vagone con i ferma ruota e aumentare la frequenza? Sarebbe una cosa discretamente civile. Lo stesso vale per i pendolari che ogni giorno devono andare a lavorare. Insomma, non ci guadagnerebbero in salute a prendere il treno e approfittarne per sonnecchiare, leggere, ascoltare della musica o conoscere qualcuno. Non trovo sia una tragedia, dico davvero.

Poi però leggo che Castelli ha detto che i romani sono «arretrati culturalmente» perché «non vogliono pagare» e là mi girano un po' le palle; diventa una questione di principio perché in fondo in fondo so che ha ragione. Il sindaco dovrebbe invitarlo a cena: una cacio e pepe fatta come si deve gli farebbe finanche rinnegare Alberto da Giussano, no? Col cazzo.


10 commenti:

  1. tutti a Fregene in bici !!!

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  2. e magari sai anche che numero di autobus prendere dalla stazione termini per andare all'eur....

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  3. ma, penso, tra un pensiero buono, semplice e tutta la trafila maledetta, complicata, imposta dai cosiddetti esperti e responsabili amministratori che lo fa perire e soffocare (quel pensiero), com'è che non si scelga spontaneamente per il primo? E perché non pensiamo di costringerceli?

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  4. @D: appuntamento alle 10 davanti alla stazione ;)

    @Mela: http://www.atac.roma.it/
    puoi calcolare tutto il percorso fino al civico che ti interessa

    @Petrolio: amata burocrazia!!

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  5. Ho notato una cosa negli ultimi tempi frequentando spesso Roma: è disumana. In ogni senso.

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  6. ahimè sì, è così...che vieni a fare? Se posso...

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  7. non so, so solo che la tangenziale di napoli costa 85 centesimi ed è sempre intasata. baci

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  8. madonna anche il mio pensiero era burocratico! :)

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  9. " paese che vai..usanze che trovi". mai stata a Roma. ;)

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  10. Non ho mai amato molto Roma. Le città così grandi e fagocitanti mi hanno sempre inquietato parecchio. Quando ti fidanzi con un romano, però, ti ci ritrovi immersa tuo malgrado. Ci resto il tempo che serve e poi torno nella mia amata terra verde, silenziosa e a misura d'uomo.

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