martedì 30 marzo 2010

Dì Pietro. Pietro.

Alla fine di Ballarò ero lì, mezzo stordito, che cercavo di assemblare e ricostruire le parole di Di Pietro per capirci qualcosa quando compare sullo schermo Ricky Tognazzi che fa il repper per l'aceto balsamico Ponti. Ma che cazzo no! No, no...almeno all'inizio di queste sue performance dettate solo dal bisogno de lavorà (e ti capiamo Ricky, ti capiamo, non ti preoccupare) lui faceva la scena e diceva "aò, ma come si fa a fare sta cosa e blablabla". Ora invece no, s'incazza quando la bella giappa di produzione l'interrompe. 
E no Ricky, no, ti pare che ora non mi ricordo nemmeno che concetto volesse esprimere Di Pietro? Vabbè, lo ripeterà a manetta per i prossimi mesi, ma vuoi mettere a caldo?!.Intanto ho girato un secondo su Porta a' Borsa e il titolo alle spalle dell'amico Vespa, amico di chi sapete voi, c'era scritto: "ha vinto il governo". Benissimo, metto su una bella puntata di Battlestar Galactica dove la realtà raggiunge livelli maggiori che in tv da noi o per lo meno si avvicina moltissimo. 

Infatti sì, ci sono questi androidi dalle sembianze umane che si chiamano Cylon (si legge Siloni, ma voi lo sapevate, no?) che, guidati da una super figa bionda che fa il ministro perché ce l'ha messa addirittura Dio in persona, provano a distruggere gli ultimi baluardi della razza umana rimasti a vivere in navicelle che ricordano vagamente l'Umbria, le Marche e la Basilicata. Queste navicelle, che sono di molto inferiori alle grandi colonie abitate prima dagli umani (che noi chiameremo per semplicità Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio e Calabria) e poi distrutte e conquistate con i mezzi più subdoli, sono costrette a sopravvivere scappando dallo scontro frontale e viaggiando di volta in volta nell'iperspazio che noi, sempre per semplicità, chiameremo Annozero: un posto lontano dal tempo, dallo spazio, a rischio continuo e rintracciabile con grande facilità...soprattutto intercettabile, flebile strumento usato dalle navicelle.

 Non so ancora come va a finire, magari ve lo dico fra 3 serie visto che sto alla prima e fra 3 anni ci sarà un altro scontro.


Se non trovate delle spaventose similitudini forzate, per cortesia non tornate più su questo blog e sparatevi in loop Amici di Maria de Filippi fino alla morte cerebrale, grazie.

Polverizzatemi il cuore

Non ci credo, l'ha fatto di nuovo. Pensavo non si sarebbe mai più ripetuta una scena così agghiacciante, da fare accapponare la pelle. La Polverini ha cantato di nuovo "Io vorrei...non vorrei...ma se vuoi". L'ha fatto di nuovo, sul tavolino dello squallido gazebo di piazza del Popolo, prima ancora che fosse confermata la sua"schiacciante" vittoria. "Li abbiamo polverizzati" ha detto la neo governatrice. Pol ve riz za ti. 

Ed è vero in effetti, infatti ha vinto con l'1,5% in più, una misura schiacciante direi. Sì, schiacciante per i lillipuziani affetti da nanismo con manie di grandezza. Di questo si tratta. Hanno avuto un culo pazzesco e si permettono pure di fare festa, di fare casino. Che poi il casino c'era, nel senso che i celerini non facevano avvicinare nessuno. Un collega fotografo del Corriere è stato spinto via con cattiveria da un poliziotto davanti a me e nessuno ha detto niente. Un secondo dopo un'altra collega di una tv regionale, stessa storia. Spinta via dalle guardie del corpo. Perché le guardie del corpo, la polizia e i supporters di partito (quelli stipendiati per intenderci) erano, insieme a noi giornalisti, molti di più dei veri militanti. Ah, no, qualche militante c'era. Quelli di Forza nuova, del Popolo di Roma. I fasci insomma. Dei cori di altissimo livello intellettuale, di grandissimo valore sportivo: "Bonino vaffanculo e volevano vince ma, volevano vince ma, se sò attaccati ar cazzooo". In realtà il cazzo ce l'avete rotto voi e vi dobbiamo tenere per 5 stronzissimi anni. Ah, "Polverini alla regione, la Bonino va in pensione"...una pensioncina sul mare, lontano da questa città squallida e ignorante, ecco cosa mi ci vorrebbe.


Una cabarettista alla Regione

lunedì 29 marzo 2010

L'Italia è un paese veramente democratico,

infatti queste elezioni le hanno vinte tutti. TUTTI. Qualsiasi politico venga intervistato ammette: "siamo andati benissimo. Abbiamo vinto. E anche se non abbiamo proprio vinto, bè, chi  l'ha spuntata l'ha fatto grazie ai nostri voti!". Democratici, sportivi e soprattutto onesti...con se stessi.

Urne e ceneri

Le urne sono chiuse da pochi minuti, l'affluenza è stata poca, le parole inutili che sentiremo nelle prossime ore invece saranno tantissime. Tantissime.

"Eccoci nella sede di Emma Bonino, si respira tensione"

Che giornalista attento e sensibile!

"Siamo dalla Polverini, qui c'è molta gente che aspetta".

Cazzo, una notizia bomba.

"Buon pomeriggio, siamo in Puglia e l'Udc potrebbe essere decisivo, ma dipenderà da quanti voti prenderà".

Questa è un'analisi molto accurata, strano che questo signore non conduca il Tg4.

Buttiglione invece fa ancora campagna elettorale, forse non ha sistemato l'ora legale. Io invece mi sono rotto le palle. Ma davvero tanto.

Oh oh, sentite questo da Napoli: "anche qui si vota per il posto di governatore al posto di Bassolino, se la giocano soprattutto il centrodestra e il centrosinistra".

Ma dov'era fino a stamattina? Forse l'avevano nascosto sotto al tappetino d'ingresso insieme ai rifiuti della Campania, la "campania elettorale" più sporca degli ultimi anni.

parole, parole, parole

venerdì 26 marzo 2010

Incursioni

C'è questo coniglietto di cioccolata della Lindt che mi guarda dalla mensola sopra la scrivania.  È subdolo. Psicologicamente mi sta devastando, mi piega e mi fa sentire umiliato. Sono sconfitto, ma non cederò.

No, non lo mangerò prima di Pasqua, l'ho promesso a mia sorella. Ecco ora l'ho girato dall'altra parte, vedo la stagnola dorata che ricopre le orecchie...lunghe, spesse...devono essere buonissime. Non vedo l'ora di azzannargli la testa e gustarlo ghignando mentre sento la saliva mischiarsi al suo sapore. Un effimero momento di piacere non la vincerà su una promessa. Certo, potrei sempre finirlo in due bocconi, forse tre, per non essere proprio ingordi e ricomprarlo, domani, chissà dove...e se non lo trovo uguale?

Maledetta gola, non la vincerai...

Eccolo, è ancora lì...non ce la faccio, devo chiudere, devo staccare...ora mi dà pure le spalle, infame.









Poi quel fiocchetto rosso mi sta troppo sulle palle!

giovedì 25 marzo 2010

Stupidìte?

Oggi pensavo che per fortuna conosco pochissime persone veramente stupide. Mah, sarò ottimista, poco attento, troppo buono o forse il più cazzone qua in mezzo sono io, non lo so, ma mi piace pensare che al mondo la stupidità sia solo relativa e non assoluta. Essere stupidi in quanto si è lenti nel capire le cose o si è troppo veloci nell'esporle: queste sono le prassi identificative del caso. Forse la seconda capita più di consueto, ora che ci penso, ma se poi ci si pente? Non vale di certo, però si è stati intelligenti nel capire l'errore, sì, magari non troppo intelligenti perché ci sarebbero dovuti arrivare prima...

Insomma non è chiaro. Sono sicuro però che ci siano innumerevoli sfaccetature caratteriali che compensano un'eventuale stupidità. Che ne so, la furbizia, il sapersela cavare nelle situazioni difficili, la capacità di trovare punti di contatto con la gente e legare, fare amicizia, concludere degli affari.  Il sapere imbrogliare, essere capace di arraffare senza essere visti o farlo alla luce del sole e avere la faccia tosta per passarla liscia. Ci vuole la testa, eh. Bene, queste sfumature fanno dello stupido un non stupido.

Per esempio, non venitemi a dire che tutte le persone che stanno in politica sono intelligenti, ci saranno degli idioti dai. Eppure stanno là, quanti sono tra politici, portaborse, addetti stampa, segretari, supporter di partito, strilloni, giornalisti e giornalai? Sì, pure Gasparri sta là, anche Bonaiuti e li hanno persino fatti portavoce!! Uno scemo può essere portavoce? È come se un prete si mettesse lì a parlare di sesso, droga e altre esperienze che non ha mai provato, almeno non con delle donne, cioè, almeno non con un certo tipo di donne o...ma lasciamo perdere; troppo una contraddizione, no? Voi, persone notoriamente intelligenti, fareste parlare uno stupido al posto vostro? Bè, se non vi interessasse il giudizio altrui, se l'idea che la gente si fa di voi e della vostra politica sia per voi un'inezia, se tutta la repubblica che rappresentate fosse per voi soltanto un mezzo per raggiungere un'immeritata immortalità al prezzo dell'immoralità, allora potreste far parlare uno stupido a ruota libera. Solo in questa remotissima eventualità. Vi pare mai possibile?

Oddio, e se fosse veramente così? Se la voce che Gasparri e Bonaiuti portano con sè e divulgano a ruota libera appartenesse davvero a uno che se ne fotte degli altri? No, non posso credere che sia così, mah, sarò ottimista, poco attento, troppo buono o forse il più cazzone qua sono io, non lo so...


lunedì 22 marzo 2010

Di succhiotti e poste italiane

Ieri sera per ridere mi sono offerto di fare un succhiotto...

no un attimo. pausa, respiriamo...

C'è un posto a Trastevere che vende bicchierini di cioccolato (nel senso che sono fatti di cioccolato) pieni di rum, crema di whisky o cose così e hanno tutti nomi fastidiosamente osè, come quei blow job che prendevate con le sgallettate (il termine anni '90 è rappresentativo del periodo) di turno prima di andare a ballare e ad ogni ordine "uh uh uh,  che risate..."

cmq, uno di questi si chiama succhiotto e il barista l'ha proposto a delle ragazzine di tipo 15/16 anni. A me, mentre mi gratificavo della "bottarella" appena finita, in automatico è venuto da dirglielo se lo voleva sto succhiotto e poi ho dovuto mantenere il tiro, scherzandoci su per un po'. Ma la cosa peggiore è che questo succhiotto la ragazzetta se lo sarebbe anche fatto fare. Il punto qual'è? Vi starete chiedendo voi onanisti frettolosi

Intanto che non si va in giro a sbevazzare shottini la domenica sera, no, non si fa. E poi che il limite per l'età in cui si può essere consezienti deve assolutamente essere alzato. (Sono sicuro che il premier ci sta lavorando, ma non vorrei peccare di filoberlusconismo). 
Anche perché così le avrei offerto una bottarella, come quella che stavo bevendo io. Non vorrei sembrare maniaco, lungi da me e dai vostri pensieri bigotti e perbenisti, per carità, ma dev'essere così. La bottarella è meglio del succhiotto, è risaputo.

Oggi invece ero alla posta di via Beethoven che mi ricordo come si scrive per via della pubblicità del canone rai che era uguale a quello del film sul noto compositore. Insomma ero lì per pagare una multa e c'era una segretarietta tutta affaccendata con in mano pacchi e pacchetti (di capi e sottoposti) e aspettava, aspettava, controllandosi il french ogni due minuti. Siete dei maligni se vedete doppi sensi, sappiatelo.
Dovete sapere che nella grande famiglia delle poste italiane sanno fare marketing e hanno messo su un angolino-libreria pieno di articoli da cartoleria e qualche mezza dozzina di best sellers (l'unità di misura l'ho scelta a casaccio).

Allora io girovagavo tenendo d'occhio la segretarietta che per l'occasione aveva deciso di indossare dei sobrissimi stivali di camoscio nero con tacco 12 e le frange che toccavano per terra e aveva un irriverente quanto irritante cuoricino di swarovsky di plastica che le usciva a pendaglio dalla tasca. Oh, è uscito per caso!
Dicevo. gironzolavo col mio numeretto in mano, vinto dal fatto che prima di me ci fossero 40 persone più o meno, quando ho iniziato a dare un'occhiata ai libri. Nella vastissima scelta di cagate, opto per quello di Fabio Volo, l'ultimo. E penso, bah, se avrà tutto sto successo...inizio a leggere un passaggio in cui il poveretto si piangeva addosso per non avere i soldi per comprare calzini Burlington e poi s'era innamorato di una che aveva slinguato ad una festa. La tipa era famosa perchè aveva fatto due pompini a certi tipi e blablabla...

mentre leggevo questo stranissimo e misterioso caso editoriale, mi accorgo che mi guardava e io devo dire la verità mi sono vergognato di leggere Fabio Volo, ma poi ho pensato, ma è perfetto, lei lo adorerà, figurati. Se proprio deve aver letto un libro in vita sua, sarà stato qualcosa di Volo. O di Baricco.
Sono stato assalito da una crisi di coscienza, ma soprattutto di identità e ho ripensato ala bottarella e al succhiotto di cui sopra (ma anche di qui sopra se ci pensate). 

Sì, mi ci volevano un paio di rum lisci. Mi ci volevano per forza!



Vi regalo una perla offertami questa sera.



Il doppio senso nell'incosapevolezza più assoluta di un corpo di ballo che da solo la fa da padrone. So bene di avervi fatto un torto, perché domani canticchierette il ritornello a vostra insaputa. E lo farete davanti al vostro capo. Allora per tirarvi fuori dall'impasse lo inviterete a farsi una bottarella a trastevere, dove per caso abitate da qualche tempo. Offre lui però.

domenica 21 marzo 2010

Manifestini

 Oggi non scriverò niente di mio, ma mi limiterò a segnalarvi il più bel documento relativo alla manifestazione di ieri , quella del partito dell'amore (a pagamento, come fa notare qualcuno). Si tratta del sito del Club della Libertà e della loro pagina dedicata agli sms dei manifestanti

Mi limito a farvi una piccolissima selezione personale, poi andatevelo a vedere perché è fuori da ogni ragionevole concetto di realtà (idea molto vaga ormai).
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Stiamo arrivando in pullman da Varese siamo partiti alle 5.15, l'emozione è tanta. E' la mia prima manifestazione. Qui solo per Silvio! MarioC.

Sono al Circo Massimo, sono tra i primi, non volevo perdermi ogni istante per la liberta'! Sono convinto saremo in tanti, l'emergenza 'democrazia' è lampante

Stiamo entrando a piazza del popolo siamo una marea che ama la liberta! Viva apicella 

Questa è la seconda marcia su Roma. Fleming

Sìamo in viaggio da Antrodoco per difendere le nostre radici e la nostra libertà contro una sinistra sempre più disorientata. Fleming

Giovane Italia Antrodoco - Rieti marcia a Roma per la democrazia. Paolo Anthony Fleming

Caro papà grazie di non avermi fatto comunista. Tuo figlio Paolo Anthony Fleming

Mamma, oggi a pranzo non sarò seduto a tavola con voi, perchè sono a Roma per continuare a credere e lottare ai valori in cui crediamo. Tuo figlio Paolo Anthony Fleming 

Ma oltre alle perle del signor Fleming (che ovviamente è su Fb, ma io non posso vederlo perché ho chiuso con quella roba) ci sono anche queste:

Caro silvio regaliamo un biglietto aereo di solo andata a santoro floris fazzio dandini e travaglio per cuba dove i loro colleghi guadagnano 18 euro mensilmente mentre loro qua ne guadagnano 18 al minuto affinche possano proffessare le loro idee 

Grazie Presidente, speriamo che tu sia eterno! Contro questi mostri della Bonino alla quale dico: ponzi ponzi po po po: ti piace vincere facile? Andrea Adami (Bolsena)

il punto è che la sinistra è lontana dalla gente e non è capace di avvicinare così tanta gente comune. Sono e restano dei radical-chic

Siamo troppo forti. Con Silvio nessuno ci può fermare!! Neppure qualche. Magistrato comunista riuscirà a fermarci!! Mario

La più divertente:

Siamo un milione! Lo dicono tutti qui!

sabato 20 marzo 2010

Documento

Ora vi faccio sussultare con un leggerissimo orgasmo che si propagherà piano piano quando recepirete al 100% la cosa. Il tutto è normale, non dovete stupirvi o sentirvi diversi. Si assimila piano e rimane dentro.

Nel 1969, Jerry Levitan,
un 14enne super fan dei Beatles convinse John Lennon a rilasciargli un'intervista in un hotel di Toronto, ora l'ha montata e fatta illustrare da un disegnatore e da un computer designer (sempre se la categoria esiste e si chiami così). Allucinante.

L'ho trovato su it's nice that


venerdì 19 marzo 2010

Alti e bassi

Basta un niente per fartela prendere bene e altrettanto poco per rovinarti la giornata. Che so, sentire Sgarbi che parla ai quattroventi di qualsiasi cosa gli passi per la testa e con il consenso e l'attenzione dei media (devi leggere midia anche se hai la terza media). Questo potrebbe far sparire quel sorriso maturato durante un pranzo con un'amica all'ombra del teatro di Marcello. Sorriso che era venuto su con fatica, dopo che sfogliando il quotidiano per cui lavori trovi la foto elettorale di Lui nel 1994: Giovanissimo. Ridicolo, assolutamente ridicolo.

Ma poi alla fermata del 60, che si chiama così perché arriva ogni 60 minuti (se ti va bene) e c'è il 60% in più di persone rispetto alla capienza massima che è stata decisa negli anni '60 da una giuria di 3 cazzoni in 20 sedute plenarie (20x3? Bravi!)). Dicevo e mi sono perso. No, dicevo, stai seduto su un gradino zozzo (perché sulla pensilina sta dormendo un poveraccio) aspettando l'autobus e vedi una piuma di piccione che si fa trasportare dalla corrente prodotta al passaggio di un tassinaro irrispettoso delle regole. Là pure dovresti incazzarti per il tassinaro e invece no, ti piglia bene perché come lo spacciatore/vicino in American Beauty inizi a seguire come in trance (e non trans) la piuma che svolazza. Poi ti ravvedi e pensi che sei troppo stanco e avresti bisogno di una doccia e di un riposino.
Quando il tuo sguardo basso viene catturato dallo stacchettare di due caviglie meravigliose che terminano in un fondoschiena semi perfetto (non mi sbilancio) passando per delle gambe da porto d'armi. Ecco che la giornata torna serena, sei di nuovo appassionato della vita, ma soprattutto ti ricordi della figa. E tutto va meglio. La felicità dura pochissimo perchè quell'ancheggiante creatura semi divina (non esageriamo) si dirige tra le braccia di un tronista. Non di quelli con lo scettro, la corona, il mantello e l'uva spiluccata sul triclivio, magari. Un re del genere ha il buon senso di farsele e poi le butta in pasto agli amici. Che di certo non disdegnano. No, si tratta di un tronista di quelli col cinturone di D&G, gli stivali a punta, i pantaloni attillati e la parlata ciancicosa e appiccicosa. Nemmeno la saluta a dovere: sta parlando al cellulare, magari con il suo manager che da anni...no, proprio non voglio provare a immaginare quanto lo prenda in giro il suo manager e cose così...non ce la faccio

Sono cose che fanno rosicare oltre che farti incazzare da morire.

Ecco che riesci, non sai bene come a salire sull'autobus; e lì che succede? Come per magia attiri l'attenzione di tutti, producendo un rumore sordo. Che credete, schifosi puzzoni e malpensanti che non siete altro. Parlo del rumore prodotto dalla macchinetta erogatrice di biglietti.

Ooohhh, che cos'è?! E ora che fa? Guarda che tipo strano.

-Mamma che fa quello, prende le caramelle? 

-Ma no, paga il biglietto dell'autobus caro, non lo guardare!

-E adesso che fa mamma? E' un altro rumore che mi disturba!

-Ahah, tesoro, sta o-bli-te-ra-ndo, senti che brutto rumore. Che sgarbato e maleducato. Senta lei, per favore, non vede che ci sono dei bambini?

Voglio guardare piume che svolazzano per tutto il giorno. Per favore che qualcuno obliteri un piccione sotto un autobus, grazie.

lunedì 15 marzo 2010

Ma che bella giornata

Ti svegli, postponi la sveglia del telefono, ti riaddormenti e dopo ti risvegli, sei in ritardo e ti alzi. Tiri su la serranda e c'è il sole: "ah, meno male, ho dimenticato i guanti del motorino a Bologna. Sticazzi". Fai una doccia alla velocità della luce, ti vesti. Metti solo una giacchetta, tanto c'è il sole e non farà troppo freddo. Prendi l'auricolare del telefono per sentire la rassegna stampa di radio Onda Rossa che più o meno fa così: "Noo, ma n'vedi n'po' te sti qua, hai capito? Nun ce se crede. Aò, sentite questa che sta scritta sur Giornale, da ride". Nessuna notizia, viva il potere operaio anche se si parla di ambiente e Martedì lesbiche autogestite. E' regolare.

Insomma. Esco, incontro il portiere per le scale. Uè come va? A me alla grande, a te? Benissimo, oggi è una giornata stupenda (dice lui); sì, meno male (dico io).

Mi hanno fottuto il motorino. Ma porca zozza. Stupenda un cazzo e l'assicurazione scade domani (giuro). Come funziona? Devo pagare oppure nella sfiga ho sculato? Si scoprirà che ho sculato, ma che il mio motorino non valeva niente, almeno per il mercato, perché per me era super importante. Non sono andato a quella conferenza che dovevo seguire, ho camminato fino alla stazione dei carabinieri che hanno scritto un verbale che non stiamo qui a sparare sui carabinieri che la Croce Rossa non c'è. 

Notavo, riponevo, sito in adiacenza di...eh, vabbè.