Nel terzo e speriamo ultimo spot di Intesa San Paolo si capisce da subito che Giulia è lesbica e ama Sara dalle elementari, quando le spizzava le mutandine sotto il grembiule aspettandola ai piedi dello scivolo. Prima di saltarle addosso in precoci effusioni. Non solo Giulia, da sempre più bruttina e cicciottella e anche visibilmente più vecchia dell'amica, è super innamorata di Sara, ma è pure pazza; tant'è che:
1) Rinuncia ad un anno di supplenza...no, dico, Giulia!
2) Prova a rovinare il matrimonio di Sara, la quale convoglierà sicuramente con il fighetto del liceo
3) Se la prende oltre misura quando Sara le dice tra le righe che bè, sputare sul rinnovo del contratto non è il massimo
Poi siccome sotto sotto o le fa pena o qualche inspiegabile attrazione fisica c'è, Sara paga il conto e indovinate:
Un asilo chiuso da almeno 20 anni, pensa te che investimento sicuro!
Una cosa mi sfugge: come ha fatto Albanese a far parte di una tale associazione a delinquere, autrice di pubblicità ingannevoli, senza essere convinto che non si trattasse di sketch comici, almeno sulla carta?
E poi, un'altra cosa per la Archibugi, autrice della cosa: potevi evitarti il richiamo al fatto che da sempre, sin da quando giocavano con lo scivolo, era Giulia a dire a Sara di "buttarsi". Vuoi un applauso?
E poi, un'altra cosa per la Archibugi, autrice della cosa: potevi evitarti il richiamo al fatto che da sempre, sin da quando giocavano con lo scivolo, era Giulia a dire a Sara di "buttarsi". Vuoi un applauso?
