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martedì 7 settembre 2010

Stelle cascanti, domande ai passanti

Immaginate (pausa ricca di enfasi), cosa succederebbe se la stella di una costellazione qualsiasi esplodesse o si spegnesse? Quali sarebbero le conseguenze sull'astrologia? Quel tipo brizzolato che assomiglia a Bigazzi, ma non è lui; quello col nome strano che fa libri/inserto su autorevolissime riviste come Gioia o Eva3000, verrebbe licenziato? Sarebbe il caos dal parrucchiere, è inevitabile. La signora che fa le carte a piazza Navona dovrebbe iniziare ad aggiornarsi? E a me, che degli astri non frega niente, inizierebbe a importare qualcosa? Non credo.

In ogni caso se fosse mai possibile che durante la nascita di un bambino il suo carattere venga influenzato dalla spinta attrattiva del nucleo della Terra in rapporto a Marte che sta in Urano - o se gli dice bene, una volta ogni tanto entra in Venere - oppure dalla costellazione del Toro, (quello che nei Cavalieri dello Zodiaco perde sempre, ma proprio sempre), perché è nato a maggio e una stronzissima stella esplode e cambia i connotati della costellazione in questione, il bambino, mi chiedo, ha più o meno possibilità di scopare appellandosi solamente a un buon utilizzo delle  doti  caratteriali acquisite? 
 

E mi chiedo, il bambino nato nello stesso momento in cui sono nato io - e ce ne sarà uno nel mondo - devo cercarlo per capire se anche a lui rompono i coglioni con questa storia della personalità doppia perché è dei gemelli oppure, magari, è la reincarnazione di un monaco tibetano e allora mi chiedo, perché non lo sono io!?

E se esplodesse la stella polare? 

So' problemi!!
 



Branko, si chiama Branko, branco di ignorantelli che credete a queste stronzate!

giovedì 25 marzo 2010

Stupidìte?

Oggi pensavo che per fortuna conosco pochissime persone veramente stupide. Mah, sarò ottimista, poco attento, troppo buono o forse il più cazzone qua in mezzo sono io, non lo so, ma mi piace pensare che al mondo la stupidità sia solo relativa e non assoluta. Essere stupidi in quanto si è lenti nel capire le cose o si è troppo veloci nell'esporle: queste sono le prassi identificative del caso. Forse la seconda capita più di consueto, ora che ci penso, ma se poi ci si pente? Non vale di certo, però si è stati intelligenti nel capire l'errore, sì, magari non troppo intelligenti perché ci sarebbero dovuti arrivare prima...

Insomma non è chiaro. Sono sicuro però che ci siano innumerevoli sfaccetature caratteriali che compensano un'eventuale stupidità. Che ne so, la furbizia, il sapersela cavare nelle situazioni difficili, la capacità di trovare punti di contatto con la gente e legare, fare amicizia, concludere degli affari.  Il sapere imbrogliare, essere capace di arraffare senza essere visti o farlo alla luce del sole e avere la faccia tosta per passarla liscia. Ci vuole la testa, eh. Bene, queste sfumature fanno dello stupido un non stupido.

Per esempio, non venitemi a dire che tutte le persone che stanno in politica sono intelligenti, ci saranno degli idioti dai. Eppure stanno là, quanti sono tra politici, portaborse, addetti stampa, segretari, supporter di partito, strilloni, giornalisti e giornalai? Sì, pure Gasparri sta là, anche Bonaiuti e li hanno persino fatti portavoce!! Uno scemo può essere portavoce? È come se un prete si mettesse lì a parlare di sesso, droga e altre esperienze che non ha mai provato, almeno non con delle donne, cioè, almeno non con un certo tipo di donne o...ma lasciamo perdere; troppo una contraddizione, no? Voi, persone notoriamente intelligenti, fareste parlare uno stupido al posto vostro? Bè, se non vi interessasse il giudizio altrui, se l'idea che la gente si fa di voi e della vostra politica sia per voi un'inezia, se tutta la repubblica che rappresentate fosse per voi soltanto un mezzo per raggiungere un'immeritata immortalità al prezzo dell'immoralità, allora potreste far parlare uno stupido a ruota libera. Solo in questa remotissima eventualità. Vi pare mai possibile?

Oddio, e se fosse veramente così? Se la voce che Gasparri e Bonaiuti portano con sè e divulgano a ruota libera appartenesse davvero a uno che se ne fotte degli altri? No, non posso credere che sia così, mah, sarò ottimista, poco attento, troppo buono o forse il più cazzone qua sono io, non lo so...


domenica 28 febbraio 2010

Inserimenti

C'era questo personaggio che era abbastanza interessate nel suo modo di fare. Appariva all'improvviso nel romanzo, diceva due o tre cazzate e poi se ne andava. Ti restava addosso però il suo profumo, rimaneva il sentore che qualcuno di importante fosse passato di lì e non soltanto un carattere marginale di un più ampio racconto. Le tracce sparivano quasi del tutto, ma un lettore attento avrebbe potuto ritrovarle. 
Si tratta di quei personaggi che gli autori decidono inconsciamente o meno di incarnare e rendere vivi. Quello è il genio, ma come si fa? Ma soprattutto, come si fa a scrivere un romanzo in cui inserire, tra gli altri, un personaggio del genere? Dico, come si scrive un cazzo di romanzo??

Questo post fa cagare, lo so. Non infierite

martedì 5 gennaio 2010

Anacronismi

E' già tardi per fare gli auguri di buon anno? Se non ci siamo visti, non ci siamo sentiti e  non ci siamo mandati nemmeno un messaggino di quelli "per tutti" e ti incontro per caso, devo tirare fuori il sorrisone dell'occasione e farti gli auguroni di cuore oppure mi riadeguo al classicissimo quanto effimero, hey, come va? Che poi sul come va la letteratura e la blogghistica discute da anni, quindi tralasciamo. In ogni caso presumo (non pre-sumo, come pre-pugilistica...anche se negli ultimi 10 giorni mi alzavo da tavola solo per spostarmi in un'altra sala da pranzo: un training ideale per lo sport giapponese), dicevo, presumo che ancora si possano fare su; non diventano anacronistici dopo l'epifania che la gentilezza e la buonitudine natalizia si porta via?

Ieri sera ho sfoderato un bell'auguriii e la tipa del bancone ha sorriso e ricambiato, ho pagato lo stesso prezzo, non sia mai, però ha sorriso, quindi m'è presa bene.