venerdì 13 gennaio 2012

Non lungo che sturi né grosso che turi

dovete capire come vi piace, anzi, dobbiamo capirlo un po' tutti come lo vogliamo 'sto telefonino. Pensavate mi riferissi a qualcos'altro? 

Ah bè certo, potevate pensare che stessi parlando della macchina. Effettivamente non si capisce se volete un grosso e immenso suv con il quale uccidere tutti i vigili urbani che magari vi fanno la multa perché avete "parcheggiato" in seconda fila mentre voi stavate un attimo giocando i numeri del Superenalotto. Oppure magari oggi la volete piccola piccola, una smartina, ma sempre per lasciarla in doppia fila o in curva: tanto non dà fastidio, è una smart. No, non dà fastidio a nessuno, stronza.

E no, cari miei, mi riferisco ai telefonini.

Anni fa mio padre girava con una valigetta da 8 chili e aveva un contratto Sip che per andare avanti e telefonare ai suoi tre amici detentori della stessa valigetta o a quell'altro, lo scapolo che l'aveva montato in macchina, abbiamo dovuto rinunciare all'acquisto dei libri di testo nuovi. Nella vita ci sono delle priorità.

Poi ha dismesso la valigetta e s'è comprato lo Star Tac, passando dagli 8 ai 5 chili, ma se se lo metteva in tasca sembrava un maniaco arrapato, se invece riusciva ad infilarlo nel taschino della giacca, la polizia lo fermava e lo perquisiva, allora adottò il portatelefoninodacintola. 

Ve lo ricordate il portatelefoninodacintola? Lo usa anche Robin Williams in Hook, scena poco memorabile in cui fa a gara con il collega. Va bè, divago.

Dicevo...Per fortuna durò pochissimo questa storia del portacosodacinta perché intanto era uscito il Microtac. Micro...più o meno...la batteria era spessa come un'audiocassetta però durava tre giorni. L'antenna era utilissima per un sacco di cose inutili, come per esempio, masticarla al posto del tappo della Bic.

Sempre più piccoli e sottili, con schermi che dal led rosso, sono passati al verde con doppia linea, tripla....poi a colori, yeah, il touch screen.

E adesso, da qualche anno, raggiunto il livello Zoolander con miniminitelefono, si è tornati a crescere. A crescere a dismisura. L'istogramma sale vertiginosamente con i modelli Nokia business, quelli con la tastiera incorporata e passando per gli iPhone, culmina nel più scomodo di tutti, l'Ipad, che non è un telefono e nemmeno un computer, è una zavorra. Una zavorra fichissima, ma una zavorra che ha la grande immensa colpa di aver fatto tornare di moda un oggetto che sembrava essere sparito dall'immaginario collettivo, se non per alcuni ragionieri: naturalmente parlo del borsello.

Fratello brutto del marsupio, nipote della borsa da postino e cugino dello zainetto, il borsello è orrendamente scomodo oltre che di pessimo gusto. Nemmeno mio padre ha osato tanto, gliene do atto, ma ne vedo una marea in giro. 

- «Sì, ho un iPad, ma non lo uso»
- «Perché?!»
- «Perché mi vergogno a girare con il borsello e visto che non ho una 24 ore, non so proprio dove metterlo»
- «Prova a metterlo nel porta computer...»
- «Ma...!»


Ma tanto vi stancherete tutti dei vostri iphone e inutili ipad oppure dei vostri BB che amate e odiate allo stesso tempo, portatori di ansia e brutte notizie dall'ufficio. 

Vi stancherete tutti, perché non dev'essere né lungo che sturi, né grosso che turi, ma duro che duri. Insomma, deve saper fare il suo lavoro e nient'altro. 

E sì, questo vale soprattutto per il pisello.

(Ubi Minor, sent from Ipad)

giovedì 12 gennaio 2012

Parlamento di plastica

Ma anche plastico del parlamento, visto che il carissimo Vespa questa sera ci ha regalato due plastici dei suoi che raffiguravano Camera e Senato stilizzati, colorati e fluorescenti. Considerando poi che in questa fase politica sono tutti amici, per la sua puntata sui redditi dei deputati, ha inoltre pensato di organizzare i suoi ospiti non per credo o posizione politica, ma per look e fisionomia. La conformazione della bocca da una parte e l'abbigliamento dall'altro. È simpatico Vespa.

Infatti, ha disposto nell'ordine: a destra le labbra stragonfie di Alessandra Mussolini che blateravano e sparavano cazzate senza posa, la boccuccia storta di Gasparri che era scollegata dal cervello e diceva cose che poi smentiva e, infine, un piccolo e anonimo deputato del Pd completamente sprovvisto di labbro superiore, ma con il ciuffo di Clark Kent. Dall'altro lato invece c'erano Barbato di "noi dell'Italia dei valori" vestito da Wolverine, Feltri vestito da Feltri e Polito vestito da Barbato che imita Feltri, ma non gli viene bene. Povero Polito, non ha un dente e lo inquadravano solo dal lato che avrebbe preferito nascondere (vorrei che qui si evidenziasse la cattiveria del dottor Vespa).

Vespa lo sanno tutti che è cattivo, lo si capisce anche dal fatto che i sondaggi sono presentati da uno che oltre ad essere un po' deforme, sputacchia in giro per lo studio e non ha un dente dritto. Barbara Romano invece è carina, ma presta solo la voce, figuriamoci. E il fumettista "vorrei essere Vauro, ma come si fa" porello, sta lì solo per far sembrare Vespa un vero simpaticone e Manheimer un dotto analista. Non ho mai neanche sorriso con un suo disegno, mai. Ogni volta mi fa una pena incredibile; a voi no?

Finita questa premessa da blogger un po' fru fru, passarei però ai contenuti dell'assurda puntata in cui non s'è capito bene dove si volesse andare a parare.

Possibile che da due mesi a questa parte non si faccia altro che discutere se sia giusto o meno tagliare i loro stramaledetti stipendi? Che insomma, ancora si sta a pensare se 20mila euro al mese siano tanti o pochi, anziché dire "oh, sono un botto, ma vi rendete conto quanto guadagna un neurochirurgo o un fisico?"

Vi siete accorti che un giovane su tre è precario, stagista schiavo, sottoretribuito o pagato a nero (magari da voi)? Che ci sono i pensionati che non sanno dove sbattere la testa e che gli imprenditori scrupolosi che hanno problemi debitori o sono costretti a licenziare, si sparano un colpo in testa mentre voi state qua a dire che vi pagano poco, senza almeno avere la decenza di stare zitti?

Che Vespa guadagna chissà quanto a spese nostre e fa un'inutile puntata sugli stipendi di coloro che lo mantengono?

Vi rendete conto che Unicredit è costretta a ridicolizzarsi con una pubblicità in cui chiede agli stessi italiani che ha contribuito ad impoverire un aiuto per comprare delle azioni che valgono due dracme? E lo fa tra l'anteprima di Porta a Porta e la puntata, questo l'avete notato? A me è sembrato patetico.

Tutto ciò mi fa riflettere e porre una domanda fondamentale: secondo voi, quante mutande e calzini dovrei infilare in valigia prima di espatriare per sempre?

martedì 10 gennaio 2012

Ciao, sono il Trota

E non faccio festini, né mi piacciono le ragazze con le luci rosse. Che poi dove ce l'hanno le luci rosse non l'ho mai capito, devo chiederlo a mio Papà. Io ho un blog (http://www.renzobossi.com/, che sono io). Di solito uso un ghost writer - che pagate voi - ma questa volta ho fatto tutto da me, perché sono un bimbo bravo e buono, io. Insomma, proprio tutto da me no, è evidente, ma dato che neanche io posso provare che sia tutta farina del mio sacco e che, da quando mi hanno piazzato là in regione non fanno altro che dirmi di stare zitto, allora taccio e la prendo per buona. Visto che non mi piacciono i castelli di carte, ma solo i Castelli leghisti, come ho scritto sul mio blog...ah, ve l'ho dato l'indirizzo del mio blog?

Sì, l'ho scritto quassù: è il mio nome + il cognome di mio Papà e poi .com perché a noi della Lega il .it non ci piace mica. Perché io sono nato nella Lega, mio Papà è la Lega e anche se scrivo una lettera in cui chiedo di smetterla di trattarmi come un fighetto figlio di mio Papà, devo comunque aggiungere qualcosa di stupidamente leghista. Mi hanno diseducato così, del resto.

E non fa niente se ad inserirlo è il mio ghost writer - che poi non so neanche cosa sia - ma parlo di politici come se io non fossi uno di loro e nomino il lavoro umile della povera gente come se io non prendessi fior quattrini senza fare una mazza e ricevendoli per giunta (regionale) da quella Roma che tanto disprezziamo io e anche il mio Papà. Anche lui, il mio papà, di soldi da Roma ladrona continua a prenderne un casino, sia ben chiaro. Lui e tutti i suoi comparucci dal fazzolettino verde.

Prima ho scritto casino; Si può dire casino e ragazze a luci rosse nella stessa letterina ai miei amichetti lettori del blog del mio ghost writer che porta il mio nome e il cognome di mio papà?

Boh, forse che sì, forse che no
io al casino non ci vo’
le ragazze
quelle pazze
Oh che belle
Son monelle.
Quante ne voglio,
Io me ne piglio.
Di Miss Padania, per dirne una
La conosco, per fortuna,
Ogni anno me la dà
Ma anche a Cota, a Maroni e ovviamente a mio Papà.

mercoledì 4 gennaio 2012

«Operazione mediatica di carattere straordinario e propagandistico»

Forse. Ma intanto vaffanculo. L'onorevolissimo Cicchitto ha descritto con la frase che è anche titolo di questo primo post del 2012 il blitz fatto dalla guardia di finanza a Cortina. E visto che i Maya, almeno per il momento, sembra abbiano avuto torto, questo blog riporta la notizia e, se glielo permettete, si gongola anche un po'. 

Perché onestamente, quando ieri ho visto il Tg1 (che stavo guardando per caso, ci tengo a sottolinearlo) e hanno passato il servizio delle multe nella località sciistica, ho pensato: «ma pensa che buffoni, questa è proprio un'operazione mediatica di carattere straordinario e propagandistico». E poi devono fare sempre le solite marchette a Cortina e questo mi ha davvero stufato; non bastano tutti quegli orrendi film di cui non parleremo e tutte quelle menate che siamo costretti a sentire di gente che ci va, non scia, spende una marea di soldi con gli amici che frequenta tutto l'anno e poi torna a raccontartelo sperando che tu gli dica «bravo, non sei coglione come credi» - Ma sappiamo tutti che lo sei molto di più e visto che lo sei davvero oltre ogni immaginazione, non sto qui a spiegarti.

Il Tg1 diceva che avevano beccato ben e dico ben quattro persone, il che m'è sembrato ridicolo. Ma invece hanno preso con le mani nel caviale un sacco di gente che se la spassava con auto di lusso in giro su corso Italia e poi dichiarava 30mila euro l'anno al fisco.  

Insomma, sono andati a stanare l'evasore laddove si annida. L'evasore è come l'acaro, sai che lo troverai nel materasso. 
È una politica arguta e anche se può sembrare così ovvia, nessuno l'aveva fatto mai. 

Se posso permettermi, credo che i signori anti evasione dovrebbero fare una passeggiata anche nei seguenti posti:

I bar del centro, i ristoranti dei turisti e le trattorie romane che ti scrivono il prezzo sulla tovaglia, i locali di Milano, di Forte dei Marmi, di Panarea, Capri, Madonna di Campiglio, Porto Cervo, Porto Ercole, Punta Ala, insomma, i posti da vippetti.

Poi tutti e dico tutti i negozi che forniscono servizi di tipo idraulico, meccanico, impiantistico di ogni genere, edile in ogni forma. Insomma tutti quelli che secondo lo stereotipo dei pornazzi trombano le vostre mogli quando voi siete in ufficio a fare il sudoku o a scaricare applicazioni inutili dal vostro Ipad. Tranne il postino, quello porello le paga a monte le tasse, è giusto che almeno si trombi vostra moglie se voi state là a girarvi i pollici.

Gli artisti, per esempio, non pagano le tasse, i medici fanno prestazioni chirurgico-estetiche e poi le fanno risultare ricostruttive di tipo emergenziale. 

Questi signori medici che operano in tutti e dico tutti gli ospedali d'Italia fanno una marea di operazioni per conto proprio ad amichette che magari gliel'hanno data o gliela daranno e poi fanno risultare la cosa come una prestazione ospedaliera. Si servono di impotenti specializzandi che li assistono e che non possono certo permettersi di rischiare la specializzazione per mettersi contro un barone, denunciandolo inutilmente. Il che è frustrante per loro e per chi sta in lista d'attesa da anni per un'operazione che il medico imbroglione ha dichiarato, ma non ha effettuato.

Ecco, andate a beccare questa gente, ma non beccatela a Cortina; sì, troverete tutti anche là, sono i medesimi acari, ma non è la stessa cosa; poi sembra che state facendo soltanto un'operazione mediatica di carattere straordinario e propagandistico. E invece mi sa che vi tocca lavorare tutto l'anno.

lunedì 26 dicembre 2011

A Natale si mangia

e ci si lamenta perché si mangia. Si fanno i regali costosi e ci si lamenta perché si spendono soldi per i regali quando questa non dovrebbe essere una festa consumistica. Si gioca d'azzardo e ci si pente di aver perso dei soldi quando c'è la crisi e si devono fare i regali di Natale e bisogna spendere dei soldi per comprare del cibo, fare una cena o un pranzo, invitare la gente a casa, giocare d'azzardo e perdere altri soldi. A Natale si perde un po' la rotta anche se si gira sempre in tondo. 

Si va in chiesa perché a Natale si deve andare in chiesa, metti un'offerta perché insomma, rendiamoci conto che un'offerta non si nega a nessuno, soprattutto a Natale; esci dalla chiesa e pensi che se pagassero l'Ici lo farebbero con le tue offerte. 

Se fossero costretti a pagare l'Ici probabilmente rimetterebbero anche le indulgenze plenarie, come quando hanno costruito San Pietro e altre chiese e poi avrebbero altre idee per fare cassa, come fecero allora, tipo obbligarci a fare dei pellegrinaggi (anche se già lo fanno) oppure dormire su dei letti d'ortica. Quest'ultima richiesta ha anche il vantaggio di dare una svolta all'annosa questione del sesso libero. Pensateci seriamente.

Il protestantesimo è nato per colpa delle indulgenze plenarie e loro lo sanno bene che è stato un bel casino a livello di proselitismo. Possono permettersi una cosa del genere? Riassumendo il ragionamento che non ho ancora riletto - e che a questo punto do per buono perché sono pigro e spanzato dal pranzo di Natale - potrei dire che se pagassero l'ici, sarebbero costretti a farci fare delle offerte maggiori, per esempio con delle indulgenze, motivo per cui in passato hanno perso praticamente tutti i credenti del centro-nord Europa (che non sono pochi). Visto però che con la Germania già non corre buon sangue, si può dire che non pagano l'Ici per non fare aumentare lo spread ancora di più. Sono caritatevoli.

Cazzo, se è veramente così, grazie davvero. Questo è quello che si intende per intercessione positiva della chiesa nella politica nazionale, non si deve pensare male. A Natale sono tutti più buoni, si sa. 




martedì 20 dicembre 2011

Scusate la latitanza, ma questo blog è soggetto a un governo tecnico

ed è occupato a non farsi fottere da un gruppetto di professori. 

Sono allibito da cosa leggo sui giornali, allibito. Nonostante tutto, «meno male che c'è Monti». Ma meno male de che? Bisogna andare alla Bocconi e poi restarci ad insegnare per tassare agricoltori, pensionati e giovani precari? Al contrario ci vuole un dottorato alla scuola del dottor Male o di Goldfinger che punta il laserone sugli attributi del signor Bond per agevolare l'oro, le caste, i ricconi e i burattinai senza farsi malmenare, ma anzi, facendosi lodare e osannare bipartisan. Ecco, allora sì che si magna cum laude. 

Fino a qualche tempo fa si diceva: "chi sa, fa, chi non sa fare, insegna"(era così, no?). Ora invece chi insegna, pensa di saper fare meglio di te che fai da una vita e tutto in barba alla proprietà transitiva...ma dico io. Certo - lo sapete bene - questo non è un blog leghista anche perché sono criticabili pure se hanno ragione. Strillate, gridate, fate casino e ve la prendete, ma per i motivi sbagliati. L'Imu è l'unica tassa che in parte resta ai comuni, l'unico barlume dell'agognato federalismo e voi lottate solo contro quella. Proprio non ce la fate, eh? Però almeno avete un po' di spina dorsale. Qui lo dico e qui lo nego: avete un po' di palle. Certo, la maggior parte del tempo usate le palle per pensare e qualcuno anche per esprimersi, però in questo caso, avete capito a che servono e mi piaciucchiate.  

Perché però nessuno difende gli agricoltori? Secondo me per loro è peggio che per i pensionati, ecco, l'ho detto. A conti fatti sembra che gli imprenditori agricoli e i contadini pagheranno il 10% di tutta la manovra grazie agli aumenti delle rendite catastali, all'iscrizione dei terreni e dei fabbricati al registro urbano. Lo volete gridare che per voi un terreno e un fienile non creano rendita, ma sono strumentali alla stregua di un trattore o di una zappa? Solo la Confagricoltura accenna un "eh, però!", mentre la Cia e la Coldiretti, che stanno sempre a parlare di stronzate, ora che dovrebbero alzare un po' la voce, niente, muti. Saranno contenti anche loro? Chi lo sa, valli a capire quelli che basta che fanno il mercatino sotto casa e sono soddisfatti.

L'agricoltura è ben altra cosa. 

Siamo sette stronzissimi miliardi di persone, in dieci anni arriveremo a nove miliardi. Che mangiamo, Iphone e tablet Samsung? 

- «Mmmmm, buonissimo il tuo BlackBerry, hai provato a mangiarlo con un eurobond o ad inzupparlo con un future su una commodities?»

- «Macchè, la morte sua è con un titolo Merril Lynch, oppure con un'obbligazione al rendimento del 3%. da leccarsi i baffi, mio figlio ne va letteralmente matto».

Aula Magna, nun se magna. 

Prevedo un Natale più o meno così:

- «Mamma, mamma, è arrivato Natale Babbo, dipendente dell'Equitalia di Campobasso»

- «No, dì che sei stato un bambino cattivo, per favore!!»

- «Ma mamma...»

E sì, ci vanno di mezzo soprattutto loro.  

lunedì 5 dicembre 2011

Non facciamoci gabbare dalle lacrime

perché a ben vedere questa manovrina da 30 miliardi come al solito mette le mani in tasca sempre alla stessa gente che paga regolarmente le imposte dirette e indirette. 

E non abboccate all'amo della rinuncia dello stipendio di Monti, perché prima s'è fatto nominare senatore e lui non vuole solo quello da presidente del Consiglio e da ministro dell'Economia, facciamo attenzione. 

A ben vedere infatti, che succede? Rimettono l'Ici, ma lo chiamano Imu e aumentano i valori catastali, quindi molta gente sarà costretta a vendersela sta benedetta casa, perché non potrà pagarci le tasse, soprattutto la seconda - magari la casetta al mare per il cui acquisto ha sudato una vita. Aumentano l'Iva al 23%, la più alta del mondo, indistintamente e senza darti la possibilità di scaricartela - come fanno nei posti dove l'imposta è alta - ma alimentando solamente il giochino del « dai, te famo lo sconto perché te levo l'Iva, signo'» che fanno muratori, idraulici, elettricisti, tappezzieri e tutti quelli che non dichiarano una mazza. Fammi scaricare l'iva che mi metti su un pacchetto di gomme e vedi che te lo chiedo lo scontrino, eccome.

Colpiscono le auto di grossa cilindrata, sì, ma superiore a 170 hp, che non sono mica tante eh, come le barche sopra i 24 metri che sono pochissime e gli elicotteri che insomma, quanti sono gli elicotteri?!

Non ho visto niente riguardo ai tagli alla Difesa e leggo invece che stiamo per comprare dei nuovi caccia Eurofighter Typhoon, al costo di oltre 10 miliardi di euro, 1/3 della manovra. Sono così utili se non siamo in guerra, ma facciamo solo missioni di pace?

Leggo in giro, ma non trovo neanche una riga riguardo alle auto blu, agli stipendi di quei fannulloni che ora, più che mai, passano la giornata a twittare cazzate e a giocare al solitario con il loro iPad2 in Parlamento. Ieri ho visto una jeep dei carabinieri parcheggiata davanti a Palazzo Grazioli: sbaglio o il signor «raddoppierò il mio impegno in politica» non ne ha più diritto?

Ah, certo, ritoccano le pensioni e non c'è più un adeguamento al caro vita, mi sembra giusto. 

Tutte cose che, se sommate, ridurranno i risparmi e naturalmente i consumi. 

L'unica cosa buona, a mio avviso, è la defiscalizzazione dell'Irap sui risultati d'impresa. Ecco, almeno così si potrà assumere un po' di più. 

Ma per il resto, no, non ci siamo. Poi perché s'è messa a piangere quella? Non s'è capito.

Infine mi chiedo, stasera Vespa farà un'altra patetica puntata sul Fiorello appena terminato o parlerà un po' di cose serie? Speriamo faccia la puntata su Fiorello così non me lo devo vedere.

domenica 27 novembre 2011

Hai voglia di ascoltare musica orrenda per due ore?

Vai in palestra. Desideri ascoltare musica orrenda insieme a delle ciccione scoordinate bancarie? (perché sono facoltose, pare). Fai acquagym. Hai voglia di ascoltare musica orrenda insieme a delle ciccione scordinate e dei vecchi bavosi e anche molto gay? Fai  l'idromassaggio mentre c'è la lezione di acquagym condotta da un palestrato in tutina acrilica smanicata e con la conchilia sul pacco. 

Fai come me, fatti del male con una lezione prova - prova un fico secco poi, perché a tradimento, ho pagato, un prezzo più basso, ma ho pagato - per fare 40 bracciate e recuperare le forze, ansimando in una vasca piena di attempati pederasta(s) alla Roman Sport Center, ho pagato 20 stronzissimi euri. 

Sì, va bene, scagliatevi contro di me; venitemi a dire che avrei dovuto - e potuto - facilmente immaginare che sarebbe stato uno spettacolo bieco. Sì, fate i saccentelli e ribaditemi che tanto sapevo già che non mi ci sarei mai iscritto. Fare un abbonamento annuale in tutto il centro per andare a nuotare una volta a settimana e sorbirsi pure un tale spettacolo. Mai e poi mai, certo. Però tutto ciò mi ha fatto pensare e anche parecchio sorridere a dir il vero.

Perché mentre le signore cercavano di tirare calci all'acqua e allargavano senza posa le braccia come galline cadute dal tetto in ethernit di un pollaio, mi sono girato e ho guardato al di là, verso una di quelle vetrate fashion che danno sulla piscina e ho visto un gruppo di gente che aveva deciso di ascoltare della musica orrenda, ma su una bicicletta finta, con un tipo che ti prende a parolacce anche se l'hai pagato profumatamente in una sala per niente profumata. 
Dall'altro lato poi, c'era il bar. Con tristi signori e plasticose madame che mangiavano barrette dietetiche e una solitaria minestrina di broccoli e farro a 15 euro: un affare. Un affare su per il c...sì. (Magari è quello che cercano però, non stiamo qui a giudicare. Parlo dell'affare.)

Docciatomi e rivestitomi, mentre cercavo di capire il perché non fosse possibile pagare soltanto un semplicissimo carnet di ingressi in piscina a un prezzo onesto (ossia non superiore a 10 euro), anziché tutto lo stupido e inutile pacchetto tristezza, un tipo ha rinnovato vicino a me il suo carnet da 10 lampade a 200 euro. Allora me ne sono andato. Sconfitto, ma fiero. 

Lo spinning. MAH!!

Non è incredibilmente frustrante pedalare, pedalare, pedalare fino a schiattare e non muoversi di un centimetro? Non è ancora più assurdo il fatto che questo centro di mostri sia a Villa Borghese e che oggi c'era una giornata meravigliosa, perfettamente adatta a un bel giro in bicicletta all'aria aperta?

Lo so, il parco è gratis e la spinta motivazionale si azzera. Di questo si tratta, di spinta motivazionale: non esiste il piacere di godersi una cosa in sé per sé, la si deve fare perché l'abbiamo pagata e l'abbiamo pagata perché la si deve fare. Bizzarro, uh? 

martedì 15 novembre 2011

Monti Python

Fermi tutti, c'è qualcosa che non va. Possibile che nessuno si renda conto che tutta questa polemica su tecnici o politici è una farsa pazzesca? Pura. Semplice. Fuffa.

Spiegatemi chi devono essere i politici non tecnici e i tecnici non politici; delle vallette, un maestro di sci, un avvocato che diventa sottosegretario all'agricoltura o una finalista per la Romagna a Miss Italia che viene eletta ministro del Turismo? È ovvio che chi sta al governo debba essere competente, è proprio questo il problema dell'Italia. Di che state discutendo da due giorni?

Tutti si improvvisano statisti.

I medici scoprono di avere un elettorato su cui puntare e diventano assessori al bilancio, oppure i piccoli imprenditori del nord manifatturiero e vaccaro si svegliano e diventano sindaci, vicesindaci, assessori alla sanità, alla cultura! Senza contare i mafiosi che entrano nei palazzi con le minacce e a cui danno il bilancio.

Basta con i politicanti e soprattutto basta con questi discorsi del cazzo. Pietà. Un imprenditore ha fallito nel considerare l'Italia una società per azioni, un'impresa tlc: non ha un palinsesto, non si debbono tappare i vuoti di share del mattino nè ci devono essere modelli come Uomini e Donne o il Grande Fratello ad allietare la piattissima prima serata di una larga fetta di lobotomizzati; l'Italia è una nazione e quindi va guidata da chi è in grado di analizzare i problemi e risolverli perché fa questo nella vita, non perché ha avuto 1500 mutuati, s'è scopato Emilio Fede quando voleva fare la valletta in tv oppure è finito in Parlamento perché era a conoscenza di qualche segreto incoffessabile, di qualche truffa o relazione extra coniugale. 

Chi sta al governo e decide per me - perché l'ho potuto scegliere io con il mio voto, questo sia chiaro - deve essere una persona che conosce la materia. E la deve conoscere a menadito, non averla studiata sul Bignami il pomeriggio prima di andare a Ballarò.

Che ognuno torni a fare il proprio lavoro e che si smetta di considerare la politica un mestiere, per favore. Potrebbe essere la volta buona. Potrebbe, ma quello deve decidersi a mollare per davvero, non fare comunicati sui telegiornali che hanno solo l'effetto di rendere lo spread altalenante e i mercati incerti. 

Vespa, non fare puntate in cui si parla di niente. La gente ti guarda - hai una responsabilità - poi la convinci che era meglio quando era peggio, su, un po' di buona volontà e per una volta rinuncia a fare la trasmissione a tutti i costi, stai a casa con i figli, soddisfa tua moglie, costruisci una nave in bottiglia, un plastico nuovo, che ne so. Basta che non metti carne avariata sulla brace quasi spenta.

Politicanti, tornate alle vostre passioni primordiali.

Gasparri, tu torna pure a fare la controfigura di un cactus nei film con Terence Hill e tu, La Russa, riprenditi il vecchio mestiere, ricomincia a spaventare i bambini quando non vogliono mangiare le verdure o non vanno a dormire presto, Sallusti non ce la fa da solo. Che le vallette tornino alle tv locali, che Gianni Letta venga rinchiuso nuovamente in un'ampolla magica e la smetta di succhiare sangue di vergini, di restare giovane grazie al potere di invecchiare alla velocità burocratica. 
Maroni apri pure quella tea room etnica e servi tisane al gelsomino; Di Pietro, Calderoli, Mastella, avviate quella fattoria equa e solidale che desideravate tanto e tu, Bossi, tu vaffanculo e basta.

mercoledì 9 novembre 2011

Sono andato in un ristorante scandinavo

e ho chiesto una Patata Svedese. Che a dirla così sembra che stavo in un bordello di Malmö, ma era al cartoccio, la patata. Riformulo. Sono andato in un ristorante svedese e al contrario di quello che si possa credere - non negare che l'hai pensato già dal titolo - non c'era neanche una figa, ma anzi, l'unica cameriera donna era talmente rubiconda e italiana olivastra che sembrava di mangiare in una taverna molisana. Senza nulla togliere alle taverne, eh.

Comunque sia, c'era questo posto che uno pensa di andarci perché ci sono le svedesi e invece no, gli tocca davvero mangiare roba scandinava. Ma cosa mangiano? Hanno sostanzialmente tre pietanze - patate, salmone, yogurt e patate scandinave (appunto)  - e le servono in tutti i modi, facendoti addirittura credere che le pietanze base siano quattro, ma non è così. Ah, poi c'è la birra tedesca. Allora che ho fatto, deluso dalla patata svedese, che non era come (e tantomeno chi) mi aspettavo, ho ordinato una Bionda Tedesca. Niente da fare, anche qui, delusione. Nessuna giunonica signorina con le trecce è arrivata al mio tavolo.

Allora che dovevo inventarmi per scrivere questo post nel modo più veritiero possibile? Cercare di farmi forse una Catalana cremosa? Esattamente. Ma indovinate, nessuna soddisfazione.

Sarebbe stato carino se alla fine una delle ragazze sedute al tavolo vicino al mio avesse detto: «sto colma». Ma non l'ha fatto. Avrei ghignato. Voi non l'avreste fatto?!


(nb, si dice scandinàvo e non scandìnavo)